{"id":848,"date":"2012-06-24T19:30:06","date_gmt":"2012-06-24T17:30:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.italjani.com\/?p=848"},"modified":"2012-09-22T20:03:10","modified_gmt":"2012-09-22T18:03:10","slug":"il-dito-e-la-luna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italjani.com\/?p=848","title":{"rendered":"Il dito e la luna"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/luna.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-849\" title=\"luna\" src=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/luna-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Tutti concentrati a guardare il dito, quasi nessuno la luna. \u00c8 pur vero che il dito sanguina, ma ormai sono quattro anni che cambiamo solo i cerotti invece di suturarlo e guarirlo. Nel frattempo perdiamo di vista la luna. Il G20 si \u00e8 concluso il 19 giugno con il solito inutile communiqu\u00e8, confermando cos\u00ec di essere sempre pi\u00f9 <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/G-Zero\">G-Zero<\/a>, e verr\u00e0 probabilmente ricordato per lo &#8220;spicchio di luna&#8221; dei <a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.com\/2012\/06\/20\/g-20-meeting-_n_1611672.html\">paesi emergenti<\/a>, fieri del loro crescente peso all&#8217; interno della comunit\u00e0 internazionale e pronti a contribuire soldi al FMI per salvare l&#8217; Europa (sic). Trascorrono quattro giorni e la quadriga Monti-Hollande-Merkel-Rajoy si riunisce a Roma per preparare l&#8217; appuntamento del Consiglio europeo tra una settimana &#8220;e salvare l&#8217; euro&#8221; (Monti). Non ne esce la decisione sulla proposta italiana di limitare lo spread sui tassi d&#8217; interesse tramite acquisti della BCE e\/o del fondo ESM, subito bocciata dai tedeschi come tentativo di alleviare i dolori al dito senza curarlo per bene (le riforme). Viene invece anticipato un piano per la crescita da \u20ac 130 miliardi e l&#8217; aspettativa\u00a0 che all&#8217; appuntamento del 28 giugno venga dato il via libera alla golden rule che permetter\u00e0 di scorporare dal deficit gli investimenti pubblici per ricerca e innovazione. Sembra che Frau Merkel accetter\u00e0 project bond,\u00a0 aumento di capitale della BEI (Banca europea per gli Investimenti) e riorientamento del bilancio comunitario verso la crescita. Dal Summit ci si aspetta anche una \u00abroadmap verso l\u2019unione politica, economica e bancaria che porter\u00e0 alla nascita degli eurobond nel medio-lungo periodo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel frattempo, un gruppo di lavoro della UE creato su iniziativa tedesca sta preparando una proposta di disegno della futura unione politica: elezione diretta del Presidente della Commissione Europea, un parlamento europeo pi\u00f9 vicino a quelli nazionali a cui affiancare una seconda Camera Federale, maggiori poteri al futuro Governo dell&#8217; Unione. Il ministro delle finanze Sch\u00e4uble ha dichiarato ieri in un&#8217; intervista di prevedere nel vicino futuro un referendum per modificare la costituzione tedesca e cedere sovranit\u00e0 agli Stati Uniti d&#8217; Europa. Il governo di Berlino sta gi\u00e0 guardando alla luna (la terra promessa, secondo l&#8217; <em>Economist<\/em>), consapevole della chiara dimensione politica della crisi, e sta preparando la popolazione tedesca al cambiamento. <a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Merkel-e-la-terra-promessa-Economist.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-850\" title=\"Merkel e la terra promessa - Economist\" src=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Merkel-e-la-terra-promessa-Economist-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>\u00c8 palese il contrasto tra lo sguardo rivolto al cielo della Germania e quello ristretto al dito dei paesi in crisi preoccupati dall&#8217;urgenza del momento, mentre l&#8217; azzardo morale rimane la vera grande questione, mascherata dall&#8217; ipocrisia della politica. \u00abQuale sar\u00e0, si chiedono i tedeschi, l&#8217;incentivo a negoziare una futura cessione di sovranit\u00e0 se i paesi ad alto spread riescono a strappare condizioni pi\u00f9 facili oggi?\u00bb (Sole24ore). Purtroppo, la pazienza non \u00e8 la prima virt\u00f9 dei mercati finanziari e siamo dell&#8217; opinione che &#8220;miseri&#8221; \u20ac 130 miliardi di investimenti per la crescita e una dichiarazione d&#8217; intenti sull&#8217; unione politico-fiscale non saranno sufficienti a risolvere le questioni rimaste aperte e quelle prossime a venire: debito non credibilmente ripagabile dalla Grecia, modalit\u00e0 di salvataggio delle banche spagnole, tassi d&#8217; interesse proibitivi per Spagna e Italia, accelerazione di recessione e disoccupazione in quasi tutti i paesi dell&#8217; Eurozona, mancanza di visibilit\u00e0 sulle vere intenzioni francesi per la riduzione del doppio deficit (bilancio pubblico e bilancia commerciale). Sfortunatamente per Frau Merkel, far digiunare il malato non \u00e8 la miglior ricetta per far sanguinare meno il dito e servirebbe comunque un pragmatismo (Realpolitik) meno offuscato da principi inutili contro la potenza di fuoco della finanza. Quale \u00e8 infatti, per esempio, la logica di far stampare soldi dalla BCE per prestarli all&#8217; uno per cento, in modo che le banche italiane e spagnole comprino a loro volta titoli pubblici che pagano il 6%-7%? (ci piacerebbe che il Presidente Monti andasse in televisione a spiegare alle famiglie italiane che l&#8217; IMU sar\u00e0 in parte un trasferimento di denaro alle banche). La cancelliera tedesca ha dichiarato di recente di essere consapevole della gara in atto tra mercati finanziari e politica per l&#8217; integrazione europea. Poich\u00e8 non vogliamo credere che la sua educazione scientifica non le permetta di intuire il rischio di un confronto con i bond vigilantes globali, non rimane che dedurne un gioco a far togliere le castagne dal fuoco last minute da Mario Draghi (che ora ha abbassato i criteri di accettabilit\u00e0 dei titoli riscontabili dalle banche spagnole, cos\u00ec potranno ripartire ad acquistare Bonos) &#8211; ovviamente sempre dietro teatrale reprimenda della Bundesbank &#8211; e negoziare le pur necessarie riforme dei PIIGS nel comfort di un euro debole e di tassi del Bund ai minimi storici. Con un briciolo di fantasia si potrebbero guardare insieme dito e luna, per esempio con un piano Marshall dedicato alla diffusione di fonti di energia rinnovabile e di efficienza energetica degli edifici in tutta Europa. Basterebbe creare una Banca Europea per l&#8217; Energia Rinnovabile con \u20ac 100 miliardi di equity e \u20ac 900 miliardi di prestiti dalla BCE all&#8217; 1% (siamo anzi sicuri che ci sarebbe pure la gara tra i fornitori per vendere pannelli solari e pale eoliche con pagamenti rateizzati a dieci anni), per creare milioni di posti di lavoro, ridurre le importazioni di petrolio, far calare drammaticamente il costo dell&#8217; energia e le emissioni di CO2 e alla fine guadagnare pure soldi. Gli investimenti verrebbero concentrati all&#8217; inizio nelle zone europee pi\u00f9 disastrate (Grecia, Spagna, Portogallo, Sud Italia) e crediamo che l&#8217; euforia internazionale per la rimessa in moto della crescita economica contribuirebbe alla riduzione in generale anche degli spread.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/McKinsey-global-labour2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-855\" title=\"McKinsey global labour\" src=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/McKinsey-global-labour2-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>La grande luna, quella di cui ben poco si sente parlare di questi tempi, \u00e8 l&#8217; industrializzazione dei paesi emergenti e l&#8217; arrivo sul mercato del lavoro globale di quasi un miliardo di nuove persone da questi paesi negli ultimi 30 anni. Un interessante studio del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/MGI-Global_labor_Full_Report_June_2012.pdf\">McKinsey<\/a> Global Institute prevede nei prossimi venti anni l&#8217; aggiunta di altri 600 milioni di lavoratori, con effetto dirompente per il mercato del lavoro dei paesi sviluppati come l&#8217; Europa e per le limitate risorse energetiche ed ambientali. L&#8217; attuale crisi nasce s\u00ec dagli eccessi della finanza, ma trova la sua pi\u00f9 profonda origine &#8211; sicuramente in America &#8211; nel processo di deindustrializzazione e di enorme crescita del debito privato per finanziare il consumo altrimenti non sostenibile. Uno sguardo al permanente deficit della bilancia commerciale statunitense conferma che da questo punto di vista ben poco \u00e8 cambiato. I lavoratori europei con titolo di studio non universitario e con skill poco qualificate si trovano ora in competizione con centinaia di milioni di coetanei cinesi, pi\u00f9 agguerriti e molto meno costosi, per non parlare degli ingegneri in grado di produrre per esempio pannelli solari di qualit\u00e0 e low-cost, che hanno sbaragliato l&#8217; intera industria tedesca del fotovoltaico facendone fallire le principali imprese. Come possono Italia, Germania e Francia pensare di competere da sole con i paesi BRIC, senza far parte degli Stati Uniti d&#8217; Europa e senza lungimiranti politiche industriali comunitarie?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ben venga allora l&#8217; elevato spread tra BTP e Bund, se servisse ad accelerare per esempio un &#8220;patto d&#8217; acciaio&#8221; tra Italia e Germania per essere i primi due grandi paesi\u00a0 a dare l&#8217; esempio con la loro piena disponibilit\u00e0 ad un progetto immediato di costruzione di una Europa con un bilancio federale. Spesso \u00e8 sufficiente che le prime due persone guardino insieme la luna, poi anche gli altri distoglieranno lo sguardo dal dito.<\/p>\n<blockquote><p>Once you promised me, you know, that it would never end,&#8230; Oh, you crazy moon, you broke my heart<\/p><\/blockquote>\n<p>(F. Sinatra, <em>Oh you crazy moon<\/em>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutti concentrati a guardare il dito, quasi nessuno la luna. \u00c8 pur vero che il dito sanguina, ma ormai sono &hellip;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/?p=848\">Continue reading &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,10,5,7,6],"tags":[],"class_list":["post-848","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-economia","category-europa","category-germania","category-politica","category-riforme"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.italjani.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/848","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.italjani.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.italjani.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italjani.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italjani.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=848"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.italjani.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/848\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":858,"href":"https:\/\/www.italjani.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/848\/revisions\/858"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.italjani.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=848"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italjani.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=848"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italjani.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=848"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}