{"id":706,"date":"2012-04-29T22:47:50","date_gmt":"2012-04-29T20:47:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.italjani.com\/?p=706"},"modified":"2012-07-15T00:23:31","modified_gmt":"2012-07-14T22:23:31","slug":"no-more-tears-enough-is-enough","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italjani.com\/?p=706","title":{"rendered":"no more tears (enough is enough)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;No more tears (enough is enough)&#8221;, cantavano Barbara Streisand e Donna Summer nel lontano 1979. Una parte della politica europea si \u00e8 risvegliata e grida ora &#8220;enough&#8221;, basta con il solo rigore sui conti pubblici, niente pi\u00f9 lacrime. <a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Hollande.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-707\" title=\"Hollande\" src=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Hollande-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Hollande-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Hollande.jpg 454w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il candidato Hollande, tra otto giorni quasi sicuro nuovo presidente francese, vince\u00a0 il primo turno elettorale e annuncia di voler integrare il fiscal compact, il nuovo trattato di stabilit\u00e0 fortemente voluto da Berlino, con manovre economiche di investimenti pro crescita (non possiamo non notare come l&#8217; agenda di Hollande rispecchi in parte le nostre proposte per un nuovo &#8220;<a title=\"Un secondo Rinascimento Italiano\" href=\"https:\/\/www.italjani.com\/?p=556\">Rinascimento Italiano<\/a>&#8220;: Banca Europea per gli Investimenti (Bei), Eurobonds, fondi strutturali della comunit\u00e0 europea). Il governo olandese cade per il rifiuto del partito di estrema destra di approvare i tagli alla spesa e le nuove imposte necessari per pareggiare il bilancio nel 2013, come previsto dagli accordi europei; <a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Beppe-Grillo1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-714\" title=\"Beppe Grillo\" src=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Beppe-Grillo1-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>la spada di damocle delle elezioni in Grecia del 6 maggio prossimo incombe sul destino delle politiche di rigore di Frau Merkel.\u00a0 Anche in Italia si annusa intanto un vento nuovo di ribellione, con il movimento a 5 stelle al 7%-9% (forse di pi\u00f9!) in vista delle amministrative e Beppe Grillo primo &#8220;politico&#8221; in Europa a chiedere a viva voce il default sul debito italiano in mano estera, come &#8220;way out&#8221; alle politiche deflattivo-recessive del governo Monti. Ci si mette poi pure Mario Draghi a suggerire un &#8220;patto UE per la crescita&#8221;, con un timing che fa sospettare voglia passare la patata bollente ai tedeschi, prima che Hollande e gli altri &#8220;ribelli&#8221; lo mettano sotto pressione nel chiedergli di utilizzare la politica monetaria per tirar fuori l&#8217; economia europea dalla miseria crescente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I giornali non fanno tempo a intitolare &#8220;la cancelliera Merkel sempre pi\u00f9 isolata sul fronte del rigore&#8221;, che Angela gioca d&#8217; anticipo e prende tutti in contropiede: chiama a rapporto Monti per fargli ribadire il suo impegno sulle riforme e chiedergli di farsi mediatore con la Francia; dichiara alla stampa che il tema dello sviluppo sar\u00e0 gi\u00e0 presente nell\u2019agenda del vertice europeo di giugno e auspica un rafforzamento della Bei e un uso pi\u00f9 flessibile dei fondi strutturali dell&#8217; Unione. <a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Merkel-scettica1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-721\" title=\"Merkel scettica\" src=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Merkel-scettica1-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>La flessibilit\u00e0 camaleontica di Frau Merkel era divenuta palese subito dopo l&#8217; incidente di Fukoshima, quando la cancelliera fece un&#8217; inversione a U e band\u00ec il nucleare tedesco in meno di 24 ore, togliendo cos\u00ec il fianco ad un facile attacco dal partito dei Verdi. La Merkel sa anche da tempo che nel 2013 dovr\u00e0 ripetere la grande coalizione con la SPD, se vuole rimanere al potere &#8211; i liberali della FDP si sono autopolverizzati, come FLI in Italia, e il partito dei Pirati sta divorando voti ai Verdi, rendendo un governo SPD-Verdi sempre meno probabile. I socialdemocratici tedeschi lo sanno e hanno posto Eurobonds e investimenti per la crescita europea come condizione della loro partecipazione. Le telefonate da Berlino paiono essere anche arrivate a Bruxelles, dove Barroso annuncia ora &#8220;rigore e crescita&#8221; a mezzo dei <em>project-bonds<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tattica di Frau Merkel ha gi\u00e0 calmato un p\u00f2 le acque: Hollande plaude al cambiamento di rotta della Merkel, il governo dimissionario dell&#8217; Olanda riesce a\u00a0 far approvare la manovra per il pareggio di bilancio. La questione di fondo rimane per\u00f2 irrisolta. Da un lato la ricetta &#8220;protestante&#8221; dei tedeschi, a cui non \u00e8 certo sfuggito l\u2019 esito debole delle liberalizzazioni e l\u2019 annacquamento della riforma del lavoro in Italia, cos\u00ec come il mancato avvio di cambiamenti per ripristinare la competitivit\u00e0 della Francia, e che pretendono dai paesi in crisi prima i sacrifici per riequilibrare i conti e per smantellare inefficienze, burocrazie e oligopoli che limitano la produttivit\u00e0 di capitale e lavoro. Solo dopo sar\u00e0 il momento di spendere soldi per investimenti e di mutualizzare i debiti tramite gli Eurobonds. Dall&#8217; altro lato, l&#8217; approccio &#8220;cattolico&#8221; dei meridionali d&#8217; Europa, Francia compresa: un p\u00f2 di penitenza (ma non troppa), il perdono, poi di nuovo tutto come prima. Se ne \u00e8 accorto anche l&#8217; Economist, che ora accusa Hollande di non voler fare le riforme di cui la Francia ha disperatamente bisogno, di \u00abresistenza al cambiamento e determinazione a preservare il modello sociale francese a qualsiasi costo\u00bb. \u00a0<a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/France-balance-of-trade.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-709\" title=\"France balance of trade\" src=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/France-balance-of-trade-300x128.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"128\" srcset=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/France-balance-of-trade-300x128.jpg 300w, https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/France-balance-of-trade.jpg 454w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La settimana lavorativa di 35 ore, la pensione a 62 anni (Hollande la vuole riportare a 60), deficit pubblico 2011 del 5,2%, cronico disavanzo della bilancia commerciale. I francesi, come la maggioranza dei cittadini europei, non vogliono accettare la realt\u00e0 di un benessere passato che non torner\u00e0 pi\u00f9, se non &#8211; forse &#8211; con un duro e difficile sovvertimento del modo di vita. In un mondo globale con Cina e Brasile che crescono al 5%-8% all&#8217; anno, Italia Francia e Germania non hanno pi\u00f9 alcun significato come entit\u00e0 separate. Solo l&#8217; Europa, con in futuro dentro anche Turchia e forse Russia, potr\u00e0 tener testa alla vorace e terribile forza d&#8217; urto dei nuovi padroni del mondo. \u00c8 notizia di poche ore fa che la Spagna sospender\u00e0 temporaneamente l&#8217; accordo di Schengen in vista della riunione della BCE, per evitare un flusso in entrata di contestatori. Pare che anche Francia e Germania vogliano discutere al prossimo summit sulla possibilit\u00e0 di poter in generale avvalersi del diritto di <a href=\"http:\/\/in.reuters.com\/article\/2012\/04\/26\/eu-schengen-idINDEE83P0GI20120426\">sospensione<\/a>, ufficialmente per bloccare le immigrazioni clandestine&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;No more tears (enough is enough)&#8221;, cantavano Barbara Streisand e Donna Summer nel lontano 1979. 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