{"id":651,"date":"2012-03-11T01:41:40","date_gmt":"2012-03-11T00:41:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.italjani.com\/?p=651"},"modified":"2013-11-04T15:14:52","modified_gmt":"2013-11-04T14:14:52","slug":"la-fine-del-grande-sogno-europeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italjani.com\/?p=651","title":{"rendered":"<!--:it-->La fine del grande sogno europeo<!--:-->"},"content":{"rendered":"<p><!--:it--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217; Europa di ieri fu pensata dai Padri Fondatori per superare gli egoismi nazionali e per meglio sopportare la nascente dirompente onda d&#8217; urto politico-economica dei paesi BRIC. L&#8217; Europa di questi giorni \u00e8 guidata da una Germania senza fantasia n\u00e8 visone e da banchieri avidi e autoreferenziali. Che tristezza, che delusione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi contava sull&#8217; inondazione di denaro della BCE per curare definitivamente la <em>malaise<\/em> dell&#8217; Eurozona, rimarr\u00e0 deluso. I banchieri centrali hanno evitato il tracollo dell&#8217; economia mondiale stampando moneta, guadagnando cos\u00ec tempo necessario ai leader politici per chiudere crepe e fratture generate dalla gigantesca bolla creditizia degli ultimi quarant&#8217; anni. Di seguito, le ultime incrinature tra i paesi della moneta unica:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Grecia<\/strong>: Salvata e &#8220;rimessa in carreggiata&#8221;? Ha fatto default su \u20ac 105 miliardi, facendo per\u00f2 nuovi debiti per 130 miliardi (in realt\u00e0 saranno presto 172). A questi se ne aggiungono 107 di &#8220;debito nascosto&#8221;, ovvero di debiti diversi garantiti dal governo di Atene. Il pareggio di bilancio \u00e8 ancora lontano e i greci non sembrano poi avere troppa fretta di tirarsi su le maniche, stante l&#8217; incognita delle prossime elezioni. I mercati finanziari scontano gi\u00e0 l&#8217; aspettativa di un secondo <a href=\"http:\/\/www.businessweek.com\/news\/2012-03-09\/greek-psi-bonds-due-february-2024-bid-price-21-dot-5-cents-offered-at-22-dot-64\">default<\/a> sui nuovi bond e degli ellenici sentiremo riparlare spesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Portogallo<\/strong>: dopo una recessione del 1,6% nel 2011, le ultime stime per quest&#8217; anno sono peggiorate (-3,3%). I portoghesi avranno quindi probabilmente bisogno di ulteriori prestiti (\u20ac 78 miliardi gi\u00e0 concordati) e la disoccupazione salir\u00e0 oltre il 15% attuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Spagna<\/strong>: il governo guidato da Rajoy ha di recente fatto sapere ai partner europei che non sar\u00e0 possibile limitare al 4,4% il deficit di quest&#8217; anno; sar\u00e0 pi\u00f9 alto (5,8%). Il fiscal compact appena approvato \u00e8 quindi gi\u00e0 carta straccia. Alla Spagna seguiranno altri paesi a chiedere pi\u00f9 flessibilit\u00e0 delle regole imposte dai tedeschi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Italia<\/strong>:\u00a0 spread in ribasso, quindi tutto per il meglio? Assolutamente no. La sicura recessione quest&#8217; anno ed il prossimo, oltre all&#8217; obbligo di tagliare il debito pubblico di un ventesimo (circa \u20ac 45 miliardi) a partire dal 2015, imporranno delle scelte non facili in un contesto di elezioni nazionali. Bisogner\u00e0 introdurre una mega-patrimoniale oppure andare a rinegoziare con Frau Merkel.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Francia<\/strong>: la mina vagante, che minaccia un riacutizzarsi della crisi finanziaria europea, si chiama Francois Hollande, il candidato socialista alle presidenziali francesi tra due mesi. Ha dichiarato pi\u00f9 volte che, una volta eletto, intende subito ridiscutere con la Germania i piani di austerity. La cancelliera tedesca si rifiuta di incontrarlo, oltre ad\u00a0 appoggiare ufficialmente Sarkozy per la rielezione .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Olanda<\/strong>: gli olandesi sono stati colti di sorpresa dalla notizia che la crisi sta mordendo anche loro. Erano i pi\u00f9 intransigenti, dopo la Germania, nel chiedere a gran voce l&#8217; approccio calvinista al risparmio ai meridionali d&#8217; Europa. Hanno ora scoperto che il prossimo anno sforeranno il target del deficit (4,5% invece del 3%). Il leader del terzo partito nazionale ha proposto di fare un <a href=\"http:\/\/www.mercurynews.com\/business\/ci_20106079\">referendum<\/a> per abbandonare l&#8217; euro. Ma l&#8217; Olanda non era uno dei paesi nordici virtuosi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Irlanda<\/strong>: ha deciso di indire un referendum sull&#8217; accettazione o meno del fiscal compact e hanno appena proposto di prolungare a 50 anni la scadenza del debito contratto per salvare le banche nazionali. Non serve riportare altre notizie&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E la <strong>Germania<\/strong>? Le esportazioni nel 2011 hanno superato i mille miliardi, mentre il surplus commerciale (export-import) ha aggiunto \u20ac 120 miliardi al deficit delle bilance dei pagamenti, tra cui quelle dell&#8217; Eurozona. <a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/surplus-dtl-2011.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-658\" title=\"surplus dtl 2011\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/surplus-dtl-2011-300x143.jpg\" width=\"300\" height=\"143\" srcset=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/surplus-dtl-2011-300x143.jpg 300w, https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/surplus-dtl-2011.jpg 522w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Questa straripante forza commerciale della Germania \u00e8 allo stesso tempo una specie di contrappasso contabile: pi\u00f9 la Germania esporta e pi\u00f9 Francia, Italia, Spagna, Grecia &amp; Co. devono indebitarsi per comperare le merci tedesche (a meno di non diventare a loro volta pi\u00f9 competitive all&#8217; estero). Se prima i debiti per tali acquisti rimanevano all&#8217; interno del circuito delle banche commerciali, ora sono passati &#8211; tramite il sistema di clearing Target 2 &#8211; a livello di BCE e banche centrali nazionali. La Bundesbank ha crediti per oltre \u20ac 500 miliardi; se saltasse l&#8217; euro, le perdite sarebbero gigantesche. Jens Weidemann, a capo della banca centrale tedesca, se ne \u00e8 accorto e ha chiesto a Draghi di fornirgli titoli in garanzia pi\u00f9 &#8220;sicuri&#8221; (evidentemente non si fida molto dei mutui sulle case spagnole e alle imprese greche). SuperMario ha messo sotto scacco i teutonici, legandoli indossolubilmente al destino dell&#8217; euro e creando di fatto gli Eurobonds.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il bilancio della BCE ha raggiunto la stratosferica somma di \u20ac 3.000 miliardi e sicuramente aumenter\u00e0 ancora. Se non arriver\u00e0 la stagflazione (occhio al prezzo del petrolio), i tedeschi proveranno ancora per circa un anno a far fare le riforme &#8220;lacrime e sangue&#8221; ai renitenti PIIGS (a cui va aggiunta anche la Francia), i quali &#8211; ovviamente &#8211; risponderanno con il loro miglior sorriso bizantino, finch\u00e8 si arriver\u00e0 alle elezioni generali in Germania. Mentre nessun paese europeo avr\u00e0 raggiunto gli obiettivi prefissati nel fiscal compact, Frau Merkel &#8211; per restare al potere &#8211; dovr\u00e0 fare la grande coalizione con la SPD e &#8211; dopo un p\u00f2 &#8211; si ricomincer\u00e0 forse a parlare dii Eurobonds. La cacofonia europea non cambier\u00e0; l&#8217; unica novit\u00e0 verr\u00e0 dalle banche centrali di tutto il mondo, che non pubblicheranno pi\u00f9 bilanci dettagliati.<\/p>\n<p><!--:--><!--:en--><\/p>\n<p><!--:--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217; Europa di ieri fu pensata dai Padri Fondatori per superare gli egoismi nazionali e per meglio sopportare la nascente &hellip;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/?p=651\">Continue reading &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,5,7],"tags":[],"class_list":["post-651","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-europa","category-germania","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.italjani.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/651","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.italjani.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.italjani.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italjani.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italjani.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=651"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.italjani.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/651\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1460,"href":"https:\/\/www.italjani.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/651\/revisions\/1460"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.italjani.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=651"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italjani.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=651"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italjani.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=651"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}