{"id":484,"date":"2011-12-18T16:39:11","date_gmt":"2011-12-18T15:39:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.italjani.com\/?p=484"},"modified":"2012-06-08T23:56:52","modified_gmt":"2012-06-08T21:56:52","slug":"il-grande-bluff-della-germania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italjani.com\/?p=484","title":{"rendered":"Il grande bluff della Germania"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Brevi flash di notizie della settimana, prima di affrontare il tema principale di questo editoriale domenicale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217; Italia del governo tecnico si \u00e8 ritrovata dove \u00e8 sempre stata negli ultimi decenni: impelagata nella palude nauseabonda degli interessi di caste, castine e castone varie, dei soliti parlamentari, farmacisti, tassisti, sindacati, preti, imprenditori, banchieri e mille altri. Il cabarettista <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=osUo1ov3BL0\">Crozza<\/a> racconta di un paese &#8220;mafioso&#8221; nella testa della stragrande maggioranza dei cittadini. Come dargli torto, quando per esempio si legge di un alto prelato reo di bancarotta fraudolenta e intercettato al telefono intento a ordinare di bruciare la tenuta del vicino restio a vendergli dei terreni. Un paese marcio fino al midollo, probabilmente non pi\u00f9 salvabile. Nel frattempo, un Berlusconi in agguato tira un&#8217; unghiata al professor Monti, sempre pi\u00f9 pesce fuor d&#8217; acqua, ventilando elezioni anticipate a maggio. Perch\u00e8 questo risveglio felino? Probabilmente sia un avvertimento al governo per via della discussione circa l&#8217; asta delle frequenze televisive, sia un semplice calcolo politico: nonostante Monti, lo spread non scende e in primavera l&#8217; Italia dovr\u00e0 rinnovare pi\u00f9 di \u20ac 140 miliardi di debito sovrano. Finito il lavoro &#8220;sporco&#8221; da far fare al professore bocconiano, un nuovo governo politico a maggio ci pu\u00f2 stare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e8 non scende lo spread sul debito nostrano? Perch\u00e8 ai mercati una manovrina italiana da 20 miliardi non interessa granch\u00e8, consapevoli anche del fatto che un&#8217; Italia in recessione il prossimo anno dovr\u00e0 fare ulteriori aggiustamenti di bilancio. I mercati (banche, assicurazioni, fondi pensione, ecc.) continuano a vendere BTP pi\u00f9 in fretta che possono, per non rimanere prima o poi con il cerino in mano rischiando la tentazione italiana di un default. Ad alimentare le tensioni ha poi contribuito anche la Bundesbank, dopo aver dichiarato di essere disposta a finanziare la sua quota dei 200 miliardi da contribuire al FMI, soldi da utilizzare per aiutare principalmente Italia e Spagna, solo se anche i paesi non europei verseranno dei denari. Cina e America hanno\u00a0 risposto con una pernacchia. Nel frattempo, Mario Draghi ha praticamente sospeso l&#8217; acquisto dei titoli italiani nel mercato secondario, in attesa di vedere se la liquidit\u00e0 a tre anni garantita alle banche servir\u00e0 a far comperare i BTP da queste . In sintesi, si sta giocando la partita di chi si tiene in pancia i buoni del tesoro italiani e tutti sono molto nervosi, \u00a0a partire dalla Francia che\u00a0 &#8211; tra recessione imminente e rischio downgrade &#8211; come nei peggiori film con Alvaro Vitali, punta il dito contro l&#8217; Inghilterra e grida alla maestrina delle agenzie di rating &#8220;prima di me devi <a href=\"http:\/\/franceschini.blogautore.repubblica.it\/2011\/12\/17\/guerra-francia-gran-bretagna\/\">declassare<\/a> gli inglesi, pi\u00f9 brutti e pi\u00f9 sporchi di noi&#8221;. Un fulgido esempio di leadership europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti si chiedono, ci chiediamo, che gioco stiano facendo i tedeschi, tra imposizione di politiche deflattive-recessive e blocco a massicci sostegni di politica monetaria. Chi ci legge, si sorprender\u00e0 forse dell&#8217; analisi critica di seguito esposta. Anche nella &#8220;meravigliosa Germania&#8221;, nonostante rimanga una delle nazioni pi\u00f9 civili, moralmente sane e pulite del mondo, non \u00e8 tutto oro quel che luccica. Ci siamo presi la briga di analizzare le principali differenze tra Italia e Germania nei parametri economici, finanziari e di competitivit\u00e0, prima e dopo l&#8217; introduzione dell&#8217; euro. Lasciamo parlare i numeri, tratti dal database del FMI.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/trade-balance4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-504\" title=\"trade balance\" src=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/trade-balance4-300x163.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"163\" srcset=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/trade-balance4-300x163.jpg 300w, https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/trade-balance4.jpg 417w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Prima dell&#8217; introduzione dell&#8217; euro, l&#8217; Italia era la &#8220;Germania d&#8217; Europa&#8221; (grazie anche alle svalutazioni competitive della lira), con un forte surplus commerciale con l&#8217; estero; gli amici tedeschi erano da questo punto di vista &#8220;scarsini&#8221;. Sim sala bim, con l&#8217; euro arriva il boom dell&#8217; export tedesco, mentre quello italiano crolla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stesso dicasi per la bilancia dei pagamenti, che comprende tutti i flussi di capitale in entrata e in uscita, non solo quelli derivanti dal commercio estero. <a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/BoP2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-502\" title=\"BoP\" src=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/BoP2-300x167.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"167\" srcset=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/BoP2-300x167.jpg 300w, https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/BoP2.jpg 416w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Risulta evidente come il tasso di conversione DM\/EURO sia stato estremamente favorevole alla Germania, rispetto a tutti gli altri paesi europei. Ciampi, Amato e Prodi, evidentemente non avevano fatto bene i conti&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/CA-balance1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-505\" title=\"CA balance\" src=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/CA-balance1-300x234.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"234\" srcset=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/CA-balance1-300x234.png 300w, https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/CA-balance1.png 751w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solo un trucco monetario, quindi? Le realt\u00e0 economiche non sono mai semplicistiche ed \u00e8 raro trovare spiegazioni univoche. La Germania ha complementato il vantaggio competitivo &#8220;svalutativo&#8221; con delle (vere) riforme di mercato del lavoro &#8211; la famosa agenda 2010 del governo Schr\u00f6der &#8211; e con riorganizzazioni produttive che le hanno consentito di abbassare il costo del lavoro per unit\u00e0 di prodotto. <a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/costo-lavoro2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-507\" title=\"costo lavoro\" src=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/costo-lavoro2-300x184.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"184\" srcset=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/costo-lavoro2-300x184.png 300w, https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/costo-lavoro2.png 938w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Dal 1999 ad oggi, in Germania i salari sono cresciuti pochissimo rispetto alla produttivit\u00e0 (aumentata di molto), per cui il costo unitario del lavoro si \u00e8 ridotto e la competitivit\u00e0 \u00e8 aumentata rispetto agli altri paesi. Il sistema industriale tedesco ha poi avuto la fortuna e l&#8217; intelligenza di trovare un posizionamento specializzato nella produzione di macchinari e componenti di tecnologia innovativi, necessari alle fabbriche delle emergenti economie asiatiche, Cina in primis. La qualit\u00e0 e la bassa elasticit\u00e0 al prezzo dell&#8217; high tech tedesco hanno consentito alla Germania di conquistare quote di mercato al di fuori dell&#8217; Eurozona, nonostante l&#8217; apprezzamento dell&#8217; euro nei confronti del dollaro. <a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/euro-dollaro1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-508\" title=\"euro dollaro\" src=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/euro-dollaro1-300x187.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"187\" srcset=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/euro-dollaro1-300x187.png 300w, https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/euro-dollaro1.png 867w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sintesi, la Germania viene da una &#8220;splendida decade&#8221; di forte miglioramento dei principali indicatori economici e di competitivit\u00e0, grazie &#8211; soprattutto, ma non solo &#8211; al favorevole rapporto di conversione del DM in Euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/splendid-decade1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-500 alignleft\" title=\"splendid decade\" src=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/splendid-decade1-300x252.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"252\" srcset=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/splendid-decade1-300x252.png 300w, https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/splendid-decade1.png 545w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La crescita dell&#8217; export \u00e8 avvenuta &#8211; necessariamente &#8211; tramite il riciclaggio del surplus tedesco, a mezzo del sistema bancario, nei paesi che hanno perso competitivit\u00e0 (Spagna, Italia, Irlanda, Grecia, Portogallo, Francia) e che hanno utilizzato i risparmi tedeschi per comperare beni e serivzi delle imprese germaniche. Solo svantaggi, quindi, per i PIIGS? Non proprio, questi ultimi hanno potuto finanziarsi per dieci anni a tassi reali molto bassi, hanno contenuto l&#8217; inflazione rispetto al passato e i consumatori di molti paesi si sono costruiti casa e comperati BMW, che altrimenti non si sarebbero potuti permettere, a credito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E ora? Quale \u00e8 appunto il gioco dei tedeschi? Crediamo che le cure recessive e deflattive per i paesi debitori, insieme al blocco di interventi di politica monetaria risolutivi (il &#8220;big bazooka&#8221; della BCE), siano dettate anche dalla grande finanza tedesca, che non vuole trovarsi nazionalizzata dal governo di Berlino per dover essere salvata dalle enormi perdite su crediti che eventuali default, oltre a quello della Grecia, comporterebbero. Di qui la strategia di far implementare dai governi europei manovre economiche di rigore per farsi ripagare i debiti e comunque per avere il tempo necessario a smobilizzare le posizioni di bilancio e farle comperare se possibile dalle banche dei PIIGS e, in caso estremo anche se malvolentieri, dalla BCE. Nel contempo, i tassi reali negativi del Bund, conseguenza della fuga di capitali verso &#8220;safe heavens&#8221;, stanno generando un enorme vantaggio finanziario per il governo e rafforzando ulteriormente la posizione competitiva delle imprese tedesche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto durer\u00e0 questo gioco e come finir\u00e0? Prima o poi qualcuno chiamer\u00e0, come nel poker, il bluff della Germania e allora si vedr\u00e0 come verranno fatte sparire le perdite su crediti. Da <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Fiat_money\">fiat money<\/a> a volkswagen money?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Brevi flash di notizie della settimana, prima di affrontare il tema principale di questo editoriale domenicale. 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