{"id":401,"date":"2011-11-01T23:13:29","date_gmt":"2011-11-01T23:13:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilmilione.org\/blog\/?p=401"},"modified":"2016-01-01T22:44:10","modified_gmt":"2016-01-01T21:44:10","slug":"il-d-day-si-avvicina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italjani.com\/?p=401","title":{"rendered":"Il D-day si avvicina"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Italian-10yr-bond-spread-150x150.png\" alt=\"Italian 10yr bond spread\" width=\"150\" height=\"150\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1835\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 andata peggio di quanto si potesse immaginare, altro che fantaeconomia. L&#8217; euforia, per l&#8217; annuncio del grande piano di salvataggio della Grecia e dell&#8217; euro di Merkel e Sarkozy (&#8220;Merkozy&#8221;) della scorsa settimana, \u00e8 durata un solo giorno. Venerd\u00ec scorso l&#8217; Italia ha dovuto pagare oltre il 6% di interesse sulle nuove emissioni di BTP e le borse sono crollate. Oggi, lo spread sui titoli italiani del debito pubblico si \u00e8 avvicinato al 6,5% e il MIB ha perso il 7%, a causa dell&#8217; annuncio di Papandreous sulla volont\u00e0 di indire un referendum a gennaio per chiedere ai cittadini greci se vogliano accettare il piano di salvataggio deliberato dall&#8217; Europa (50% di default sul debito e ulteriori sacrifici per il risanamento dell&#8217; economia). Se continua cos\u00ec, con tassi nominali oltre il 6% (e inflazione al 3%) e crescita del PIL del 1% annuo, l&#8217; Italia \u00e8 &#8220;tecnicamente&#8221; fallita, perch\u00e8 il peso della spesa per interessi e del crescente debito pubblico diventa dopo pochi anni insostenibile &#8211; tanto per chiarire i\u00a0 numeri: un differenziale di 400 punti base rispetto al Bund tedesco comporta, a intero debito rinnovato, una maggiore spesa annua per interessi di 76 miliardi. Non sorprende che si stia scatenando il panico finanziario e che sempre pi\u00f9 investitori non siano entusiasti di comperare i BTP.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e8 il grande piano di salvataggio, deliberato meno di sette giorni fa, non ha sortito l&#8217; effetto sperato di far finalmente terminare la crisi europea? Vediamo cosa \u00e8 stato deciso: 1) la Grecia si vedr\u00e0 ridotto del 50% il debito pubblico, non dovendolo pi\u00f9 ripagare a banche e altri investitori (default selettivo); 2) le banche, con titoli del debito pubblico nei loro bilanci, verranno obbligate ad aumentare entro l&#8217; estate prossima il rapporto tra impieghi e patrimonio netto (coefficiente patrimoniale), per poter meglio coprire le perdite sui titoli e non creare un &#8220;effetto Lehman&#8221; (domino fallimenti); 3) il fondo salva Stati ESFS verr\u00e0 incrementato, tramite leva finanziaria, a oltre un trilione di euro, per poter eventualmente salvare Paesi ben pi\u00f9 grandi come Italia e Spagna. Che bello, non \u00e8 proprio quello che volevano mercati, analisti e commentatori? S\u00ed, se non fosse che le letture dettagliate del comunicato, ventiquattro ore dopo, hanno rilevato le solite decisioni pastrocchiate e &#8220;a mezzo cuore&#8221; (<em>halbherzig<\/em>, come si dice in Germania) dei capi di governo europei, tedeschi in primis. Non si sa ancora bene come verranno aumentati i mezzi finanziari del fondo salva Stati, tra l&#8217; ipotesi di farsi prestare i soldi dai cinesi (che hanno risposto con un grande marameo), a quella &#8211; stupefacente &#8211; di garantire la eventuale perdita per default su titoli di stato ad un massimo del 20%, tramite la costruzione di prodotti strutturati simili a quelli che scatenarono l&#8217; esplosione della bolla immobiliare in America. Chiss\u00e0 chi sono stati i consiglieri finanziari della Merkel, che hanno proposto soluzioni cos\u00ec inappetibili a chi dovrebbe continuare ad acquistare i titoli italiani e i Bonos spagnoli. Anche la soluzione per gli istituti finanziari non ha convinto, visto che viene loro lasciata libert\u00e0 di scelta tra ricapitalizzarsi (con importante diluizione degli attuali azionisti, visti i prezzi depressi delle Borse) e migliorare il coefficiente, per esempio tramite riduzione dei crediti concessi a imprese e consumatori. Gli Stati Uniti, nel 2008, obbligarono perfino le potentissime Morgan Stanley e Golman Sachs a fare aumenti di capitale; perch\u00e8 in Europa bisogna sempre trattare con i guanti i banchieri? Merkozy non si rendono conto che ci sar\u00e0, come conseguenza non voluta, un aumento del costo del denaro e una stretta creditizia mortale soprattutto per le piccole e medie imprese? Si commenta poi da solo il ridicolo meccanismo che punisce le banche che hanno titoli italiani e spagnoli in portafoglio (su cui dovranno accantonare &#8220;prudenzialmente&#8221; delle perdite) quando poi si chiede alle stesse di continuare a comperare nuovi titoli a tassi moderati. Era infine prevedibile, che la decisione di condonare il 50% del debito alla Grecia avrebbe scatenato le &#8220;voglie&#8221; di altri paesi, come Portogallo, Irlanda e Spagna (ma altri verranno), di fare anche loro un default selettivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La situazione sta pertanto precipitando e ne siamo contenti, perch\u00e8 la Germania sar\u00e0 ora costretta ad accettare il piano &#8220;D&#8221;, l&#8217; unico in grado di porre fine a questo assurdo teatro che rischia di trascinare l&#8217; Europa nel caos finanziario e nella depressione economica (per non parlare di probabili violenze e involuzioni democratiche). <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Draghi-150x150.jpg\" alt=\"Draghi\" width=\"150\" height=\"150\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-1836\" \/>Il piano D prevede due opzioni: D come Default (parziale), oppure D come Draghi (Mario). Nel primo caso, l&#8217; Italia &#8211; insieme ad altri paesi &#8211; decide di non ripagare il debito pubblico detenuto dall&#8217; estero (in primis dalle banche tedesche); nel secondo caso, la Germania d\u00e0 il via libera &#8211; rifiutato la settimana scorsa, nonostante le suppliche di Sarkozy &#8211; alla Banca Centrale Europea, presieduta dall&#8217; italiano Mario Draghi, per intervenire con massicci acquisti di titoli italiani e spagnoli, sul modello della FED americana e della Banca d&#8217; Inghilterra. La terza alternativa, gli Eurobond, \u00e8 a nostro avviso impraticabile perch\u00e8 richiederebbe tempi troppo lunghi e si scontrerebbe comunque con la probabile opposizione del parlamento tedesco (e della corte suprema).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se la situazione non fosse cos\u00ec grave, si potrebbe perfino sorridere al pensiero che il piano &#8220;D&#8221; potrebbe passare per Mr. &#8220;B&#8221;. Berlusconi, prima di lasciare la scena politica, decide di ripetere il suo famoso scherzetto del cuc\u00f9, volando a Francoforte per fare una sorpresa\u00a0 a Frau Merkel e Herr Draghi. Berlusconi: &#8220;<em>sapete che novit\u00e0 c&#8217;\u00e8? Avete tempo fino alle ore sei di domani per stampare questi maledetti euro e salvare il mondo, altrimenti alle ore 06:05 annuncer\u00f2 alle agenzie il default dell&#8217; Italia.\u00a0 Cuc\u00f9, cuc\u00f9, io ora non ci sono pi\u00f9<\/em>.&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 andata peggio di quanto si potesse immaginare, altro che fantaeconomia. 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