{"id":1756,"date":"2015-10-18T15:48:26","date_gmt":"2015-10-18T13:48:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.italjani.com\/?p=1756"},"modified":"2015-10-25T11:56:21","modified_gmt":"2015-10-25T10:56:21","slug":"leiermann-suonatore-dorganetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italjani.com\/?p=1756","title":{"rendered":"Leiermann (suonatore d\u2019organetto)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Winterreise.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Winterreise.jpg\" alt=\"Winterreise\" width=\"108\" height=\"81\" class=\"alignleft size-full wp-image-1761\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\"><strong>Winterreise<\/strong> (Viaggio d\u2019Inverno), composto da Franz Schubert un anno prima della morte, \u00e8 un ciclo di 24 sonate (Lieder) per pianoforte e canto, nelle quali la figura romantica del <em>Wanderer<\/em>, il <strong>viaggiatore<\/strong>, percorre un itinerario che lo porta dall\u2019amore &#8211; subito evanescente \u2013 e dalle gioiose speranze giovanili, alla scoperta di tristezze e dolori della vita rappresentati dal gelido inverno, per concludersi con l\u2019incontrare un suonatore d\u2019organetto (<em>Leiermann<\/em>) che nessuno sente, nessuno vede, ma che suona e risuona il suo strumento senza sosta. Questo articolo conclude il nostro <strong>viaggio intellettuale<\/strong> cominciato nell\u2019agosto 2011, quando in una stellata notte in riva al mare l\u2019accumularsi di domande e riflessioni circa cause  e conseguenze della grande crisi economico-finanziaria, che ancora oggi ci tormenta, sfociarono nell\u2019impetuoso desiderio di scriverne per dar forma e struttura al pensiero.  Scoprimmo poi con intrigante piacere che non eravamo soli e che altre persone, di variegata estrazione e geografia, sentirono pari desiderio di comprendere e scrivere in blog personali, semplicemente perch\u00e8 tale processo avrebbe migliorato la cognizione. Tanti Wanderer, <strong>alla ricerca dei perch\u00e8<\/strong>, avrebbero preso o ripreso in mano testi di economia e collegato  i puntini &#8211; come nel famoso gioco della Settimana Enigmistica \u2013 per ricavarne un\u2019immagine pi\u00f9 chiara e comprensibile. Il nostro cammino, che vogliamo qui brevemente ripercorrere, ci ha portato a chiederci quale sia la vera natura della moneta ed il ruolo delle banche centrali, perch\u00e8 scoppino regolarmente delle crisi finanziarie, come mai le analisi di Karl Marx sembrino oggi di grande attualit\u00e0 ma non le sue previsioni e  &#8211; infine  &#8211; quale sia l\u2019essenza del grande gioco economico che chiamiamo capitalismo. <\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Debt-GDP.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Debt-GDP.jpg\" alt=\"Debt-GDP\" width=\"126\" height=\"114\" class=\"alignright size-full wp-image-1763\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">Nell\u2019estate di quattro anni fa, intuimmo che la grande crisi finanziaria aveva fatto saltare in aria l\u2019 intero modello economico costruito nei precedenti 40 anni e che dopo il salvataggio keynesiano tramite gli Stati, il <strong>livello dei debiti<\/strong> pubblici e privati sarebbe arrivato al limite di guardia e <a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/?p=68\">la stampa di trilioni di dollari<\/a> non avrebbe risollevato le sorti dell\u2019economia mondiale.  L\u2019esperienza della Grande Depressione degli anni `30 aveva insegnato ai governi che le politiche di svalutazione competitiva non funzionano (banalmente) quando tutti provano contemporaneamente a deprezzare e quindi la guerra delle monete non sarebbe iniziata nel 2011. Ma come, allora, risolvere il problema di recessione e disoccupazione e come contenere le crisi di debito sovrano, ad esempio in Italia e Grecia? La crisi originata in America nel 2008 era poi arrivata con violenza in Europa e aveva cominciato a far intuire la nudit\u00e0 del re Euro, tanto da farci titolare <a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/?p=86\">Perch\u00e8 la BCE sar\u00e0 costretta a stampare moneta o la Germania a digerire gli Eurobonds<\/a>.<br \/>\nQuando il debito totale (pubblico e privato) raggiunge un livello insostenibile, esistono solo tre vie per ridurlo: il default (fallimento) del debitore, l\u2019 inflazione che ne diminuisce il valore reale, la tassazione per redistribuire denaro dai creditori ai debitori. In un mondo dove troppi paesi sono a rischio default, la prima via pare impercorribile, mentre la seconda \u2013 l\u2019<strong>inflazione<\/strong> &#8211; \u00e8 stata quella storicamente preferita dai governi e anche questa volta \u00e8 divenuta la scelta silenziosa dei banchieri centrali, moderni <a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/?p=1071\">druidi<\/a>,  ora sorpresi di non riuscire ancora nell\u2019intento di farla ripartire \u2013 vedremo pi\u00f9 avanti per quali motivi. La via della tassazione una tantum dei patrimoni sarebbe la pi\u00f9 veloce per far uscire il mondo dalla crisi a abbiamo scoperto negli ultimi anni sostenitori insospettabili, come la societ\u00e0 di consulenza <a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/?p=877\">BCG<\/a> o il FMI.<br \/>\nI leader politici hanno finora cercato di rinviare la decisione su quale via intraprendere, sperando che le banche centrali e la rimessa in moto della crescita mondiale togliessero loro le castagne dal fuoco e non li costringesse a scelte impopolari.  Anche dopo un risanamento dei bilanci pubblici e di quelli delle banche &#8211; ad oggi non ancora avvenuto &#8211;  le elite dovrebbero poi rispondere alla domanda su come far ripartire la macchina dell\u2019 economia globale in un mondo diverso, che non pu\u00f2 continuare ad utilizzare il meccanismo del debito per sostenere i consumi dei paesi industrializzati, ricreando cos\u00ec gli squilibri del passato. Quale, infatti, in un nuovo ordine mondiale, il <strong>percorso di sviluppo sostenibile<\/strong>, tra scarsit\u00e0 delle materie prime, inquinamento crescente, miliardi di nuovi consumatori, maggiore longevit\u00e0 e accelerata sostituzione del lavoro umano tramite macchine ? <\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Crozza-nel-paese-delle-meraviglie.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Crozza-nel-paese-delle-meraviglie-150x150.jpg\" alt=\"Crozza nel paese delle meraviglie\" width=\"150\" height=\"150\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-981\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">Nel mezzo del nostro itinerario di riflessioni sui grandi temi macroeconomici, abbiamo \u2013 nolenti \u2013 dovuto occuparci dell\u2019amato <strong>Belpaese<\/strong>, cercando di sfuggire a disgusto e tristezza per mezzo dell\u2019ironia. Abbiamo scritto dell\u2019Italia pi\u00f9 volte: La <a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/?p=225\">commedia<\/a> all\u2019italiana oramai non diverte pi\u00f9; un <a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/?p=356\">premier<\/a> normale per la rinascita del paese; il paese dei <a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/?p=431\">gattopardi<\/a>; un secondo <a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/?p=556\">Rinascimento<\/a> italiano; i furbi e i <a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/?p=977\">fessi<\/a> del secolo breve; la <a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/?p=1102\">Penisola<\/a> che non c\u2019\u00e8; <a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/?p=1122\">Primavera Italiana<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/?p=1210\">Godot<\/a> non passa per l\u2019Italia; <a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/?p=1356\">prugna<\/a> secca; il paese delle <a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/?p=1468\">marmotte<\/a>. Agli affreschi italiani abbiamo accompagnato delle pennellate sulla <strong>Germania<\/strong>, paese che ben conosciamo da due decadi e del quale abbiamo svelato in tempi non sospetti le <a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/?p=1650\">profonde crepe economiche<\/a> e l\u2019insostenibile  modello euro-deflattivo.<br \/>\nNell\u2019autunno 2011, un\u2019Italia con i conti sostanzialmente in equilibrio e pi\u00f9 solida dell\u2019arrogante Francia rischi\u00f2 il tracollo quando i tassi di interesse sul suo debito sovrano schizzarono oltre il 7% perch\u00e8 i mercati finanziari non credevano pi\u00f9 al salvataggio della moneta unica. Complice una classe politica nostrana inetta e facilmente ricattabile, nel giro di un week end venne abbattuto il governo in carica e Berlino si convinse a dare una prima timida luce verde alla BCE per il salvataggio dell\u2019Eurozona. Il <a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/?p=401\">D-Day<\/a> si allontan\u00f2, ma solo temporaneamente. Eravamo in pochi, allora,  a prevedere che la <strong>cura tedesca<\/strong> a base di disciplina di budget e riforme strutturali non avrebbe funzionato. Il motivo fondamentale, solo ora da pi\u00f9 parti riconosciuto, \u00e8 l\u2019 impossibilit\u00e0 di esportare le virt\u00f9 macroeconomiche tedesche al resto d\u2019 Europa in un contesto di moneta unica. Da questa semplice considerazione \u00e8 partito il nostro percorso analitico alla ricerca del significato profondo dei concetti di moneta e di credito, fino alla scoperta degli errori nella costruzione dell\u2019Euro e delle possibili alternative, ancorch\u00e8 innovative (l\u2019<a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/?page_id=1232\">Eurolira<\/a>).<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Draghi-Scha\u0308uble.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Draghi-Scha\u0308uble-150x150.png\" alt=\"Draghi-Scha\u0308uble\" width=\"150\" height=\"150\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-1694\" \/><\/a>Ad inizio 2012, nonostante il governo \u201etecnico\u201c di Mario Monti, ritorn\u00f2 la tensione sui tassi d\u2019interesse italiani e dei PIGS e ci venne spontaneo citare Pirandello, che con il suo <a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/?p=540\">Il giuoco delle parti<\/a>, ben si prestava a descrivere il comportamento dei principali attori europei. Il casus belli <strong>Grecia<\/strong> e l\u2019avvicinarsi dell\u2019armageddon europeo convinsero infine la cancelliera Merkel \u2013 dopo una lunga fase di Europoker \u2013 ad accettare il massiccio intervento della Banca Centrale Europea per garantire la tenuta della moneta unica. Al famoso <em>whatever it takes<\/em>, Mario Draghi fece seguire due anni pi\u00f9 tardi la vera e propria stampa di moneta (<strong>Quantitative Easing<\/strong>) per tenere a galla la malconcia barca chiamata Eurozona. Far acquistare centinaia di miliardi di BTP alla Banca Centrale Europea, per tenerne bassi i tassi d\u2019 interesse e assicurarne il rinnovo automatico, significa mutualizzare di fatto i debiti, capolavoro machiavellico di colui che la stampa internazionale definir\u00e0 l\u2019unico vero politico europeo, <strong>SuperMario<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">La geniale invenzione della partita doppia da parte di un altro italiano &#8211; frate Luca Pacioli &#8211;  ovvero il riconoscimento che \u201eil dare \u00e8 sempre uguale all\u2019avere\u201c, ci fu utile per raccontare l\u2019<a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/?p=877\">essenza dell\u2019 economia di natura capitalistica<\/a>. \u00c8 infatti l\u2019 accumulo di capitale la premessa necessaria per la crescita di produttivit\u00e0 e la specializzazione del lavoro: senza vaste propriet\u00e0 agricole e macchinari, non avremmo il beneficio dei supermercati per alimentarci. L\u2019 accumulo di capitale richiede a sua volta la ripartizione asimmetrica dei guadagni di produttivit\u00e0 e questo, nel lungo periodo, implica &#8211; in assenza di lungimiranti politiche redistributive &#8211; che l\u2019 offerta di beni e servizi deve finanziare la propria domanda, generando quindi eccesso di debito al consumo. Fu <strong>Keynes<\/strong> a comprendere gi\u00e0 nel 1940 che le economie mondiali devono regolarmente venir ribilanciate quando si creano nel tempo eccessivi squilibri tra posizioni di surplus e di deficit tra paesi, ma gli americani, interessati all\u2019 abnorme vantaggio di poter stampare dollari come valuta di riserva mondiale, bocciarono a Bretton Woods la proposta risolutiva dell\u2019 economista inglese.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/keynes.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/keynes-150x150.jpg\" alt=\"keynes\" width=\"150\" height=\"150\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1771\" srcset=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/keynes-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/keynes-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/keynes.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>Sempre Keynes, definito \u201ea Universal Man\u201c in una eccellente biografia, intu\u00ec pi\u00f9 di 80 anni fa che le civilt\u00e0 occidentali sarebbero giunte \u2013 ricche e sazie &#8211; ad un punto di flesso nel loro percorso di sviluppo e che non sarebbero uscite dalla situazione di crisi, caratterizzata da languida crescita e permanente disoccupazione,  se non tramite massicci investimenti e, ultimativamente, con meno lavoro e pi\u00f9 tempo libero per tutti. In <a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/?p=1513\">il mondo ad un bivio<\/a> abbiamo descritto il pericolo di una <strong>stagnazione secolare<\/strong> come conseguenza ultima del funzionamento delle economie capitalistiche e la via d\u2019uscita \u201eilluminata\u201c per mezzo di un modello sociale che ricorda quelli idealistici ipotizzati gi\u00e0 nel passato, con le fabbriche automatizzate di propriet\u00e0 comune che producono tutto ci\u00f2 di cui i cittadini hanno bisogno, lasciando a questi una quantit\u00e0 crescente di tempo libero. Le riflessioni su regole e logiche dell\u2019economia di mercato ci hanno poi consentito di fare un ragionamento controintuitivo circa la sorprendente <a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/?p=1562\">stabilit\u00e0 del caos<\/a>,  consentita dalle interdipendenze nei rapporti economici e finanziari create dalla <strong>globalizzazione<\/strong>, fonte di stabilit\u00e0 di fronte ad eventi-stress che provocherebbero altrimenti una probabile reazione caotica (violenta) da parte di singoli Stati sovrani. A conclusione, siamo giunti alla scoperta della necessit\u00e0 di un <a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/?p=1587\">nuovo ordine mondiale<\/a> rispetto all\u2019 ordine globale che si fondava sul dominio del dollaro all\u2019 interno di un sistema di fiat-money, sul \u201cWashington consensus\u201d, sul capitalismo industriale di matrice neoliberale, sulla predominanza delle energie fossili e sulla riserva di manodopera cinese.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/leiermann.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/leiermann-150x150.jpg\" alt=\"leiermann\" width=\"150\" height=\"150\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1769\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">Il <strong>suonatore d\u2019organetto<\/strong> gira e rigira la manovella ed ogni volta la melodia ricomincia da capo. \u00c8 questo il gran segreto del capitalismo, che con la sua musica intrattiene gli umani fino al giro di danze successivo. Chi vuol ballare, lieto sia, consapevolmente tuttavia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Winterreise (Viaggio d\u2019Inverno), composto da Franz Schubert un anno prima della morte, \u00e8 un ciclo di 24 sonate (Lieder) per &hellip;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/?p=1756\">Continue reading &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-1756","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.italjani.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1756","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.italjani.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.italjani.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italjani.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italjani.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1756"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.italjani.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1756\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1791,"href":"https:\/\/www.italjani.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1756\/revisions\/1791"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.italjani.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1756"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italjani.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1756"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italjani.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1756"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}