{"id":1356,"date":"2013-09-08T14:25:03","date_gmt":"2013-09-08T12:25:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.italjani.com\/?p=1356"},"modified":"2014-09-14T12:16:00","modified_gmt":"2014-09-14T10:16:00","slug":"prugna-secca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italjani.com\/?p=1356","title":{"rendered":"Prugna secca"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/prugna-secca.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1357\" src=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/prugna-secca-150x150.jpg\" alt=\"prugna secca\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Prugna secca. Cos\u00ec, all&#8217; improvviso, un&#8217; immagine mentale\u00a0 sembrata sbucar fuori involontariamente. Gli inglesi utilizzano la parola serendipity per descrivere l&#8217; intuizione di un concetto che sorge spontaneamente dal subconscio per collegare pezzi di informazione. S\u00ec, la metafora della prugna secca per descrivere l&#8217; Italia di oggi pare proprio, pensandoci sopra, azzeccata. Un frutto una volta gustoso, rigoglioso, morbido e pieno di succhi, ridotto ora ad un residuo deforme e spolpato di tanta bont\u00e0. Come questa povera Italia, le cui ricchezze e bellezze sono depredate da troppe persone che hanno occupato oramai tutti i principali centri decisionali e quindi si \u00e8 fatto ora &#8220;sistemico&#8221; lo spolpare la susina, sempre pi\u00f9 secca. Negli ultimi tre anni, abbiamo potuto osservare diversi spaccati del Belpaese e grande \u00e8 lo sconforto nel dover registrare lo stato di degrado istituzionale, di funzionamento dell&#8217; amministrazione dei beni pubblici e &#8211; in sintesi &#8211; del contratto sociale alla base dello Stato Italiano. Troppe persone incapaci, raccomandate, troppe che ricevono compensi spropositati rispetto alle prestazioni, troppe le inefficienze che in un mondo globalizzato e stressato da una crisi ciclopica diventano all&#8217; improvviso costosissime per chi (lavoratori e imprenditori) deve produrre ogni giorno quella ricchezza che i parassiti della prugna si mangiano con avidit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Decine di miliardi percepiti ogni anno da pensionati che non hanno versato abbastanza contributi, la giustizia pi\u00f9 lenta ed i magistrati pi\u00f9 costosi d&#8217; Europa, politici, funzionari ed amministratori pubblici in quantit\u00e0 spropositata e con stipendi medi assurdi (i famosi barbieri parlamentari), capaci solo di creare un numero abnorme di leggi (almeno 50.000, mentre la Germania ne ha un decimo) spesso incoerenti tra loro ed inutilmente vessatorie. Un notaio a Roma costa 2-3 volte quanto uno a Berlino, la quantit\u00e0 di avvocati \u00e8 esorbitante (350 ogni 100 mila abitanti, contro 80 in Francia), l&#8217; elettricit\u00e0 \u00e8 tra le pi\u00f9 care d&#8217; Europa, cos\u00ec come per tante altre categorie merceologiche e di servizi per i quali non esiste vera concorrenza. Fare impresa &#8211; e creare quindi posti di lavoro &#8211; \u00e8 diventato <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/economia\/13_luglio_26\/esselunga-novara-burocrazia-ispettori-operai_960024f6-f5b0-11e2-8279-238a68ccdabf.shtml\">difficilissimo<\/a>, tra estenuante burocrazia, tempi di attesa biblici, arbitrio normativo e costi elevati. Non \u00e8 un caso che gli investitori stranieri si tengano alla larga dalla nostra penisola e che il fallimento dell&#8217; hub <a href=\"http:\/\/www.linkiesta.it\/milano-linate-va-chiuso\">Malpensa<\/a> sia esemplare della miopia, impreparazione, corruzione e confusione diffusi come un virus su tutto il territorio nazionale. Imposte e tasse tra le pi\u00f9 alte al mondo sono la naturale conseguenza della necessit\u00e0 di coprire tali costi in eccesso nel paese dei vitalizi, sia costi passati (che ancora oggi impattano attraverso la spesa per interessi sul debito pubblico) che presenti. La prugna secca \u00e8 metafora anche di una popolazione sempre pi\u00f9 vecchia, con i giovani e gli imprenditori che <a href=\"http:\/\/archiviostorico.corriere.it\/2013\/agosto\/31\/nanotecnologie_Emigrano_Berlino_co_0_20130831_871f866c-1201-11e3-97dd-8740d6359b8c.shtml\">scappano<\/a> dal paese natale appena possono e con prospettive di inesorabile declino, annientamento dei risparmi e terzo grado fiscale (basti pensare al redditometro con giustificazione delle spese) per chi rimane &#8211; giovani <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2013\/08\/28\/news\/il_papa_i_giovani_pessimisti_li_mando_dallo_psichiatra-65443402\/?ref=HREC1-1\">pigri<\/a> inclusi. Chi riponeva speranza che la pi\u00f9 grande crisi economico-finanziaria dal dopoguerra avrebbe forzato il sistema Italia a riformarsi (&#8220;you never let a serious crisis go to waste&#8221; &#8211; Wiston Churchill), cos\u00ec come la profonda sclerosi della Chiesa cattolica ha partorito la scelta di un Papa del cambiamento, \u00e8 rimasto deluso.\u00a0 Nulla \u00e8 cambiato, gattopardi eravamo e gattopardi restiamo.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Bernardo-Tanucci.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-1358\" src=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Bernardo-Tanucci-150x150.jpg\" alt=\"Bernardo Tanucci\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>L&#8217; Italia \u00e8 un paese irriformabile e gli ultimi cinque anni\u00a0 ne sono concreta dimostrazione. Riforma elettorale? Tagli al numero e costo di parlamentari, politici, amminstratori pubblici, province, enti locali, vitalizi, pensioni d&#8217; oro, spese improduttive? Zero assoluto. E pensare che storicamente abbiamo testimonianza di personaggi italiani di spessore in grado di riformare il paese, compreso il &#8220;difficile&#8221; Meridione. Il primo ministro napoletano <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Bernardo_Tanucci\">Bernardo Tanucci<\/a> fu uno di questi: abol\u00ec i privilegi delle caste dell&#8217; epoca nel Regno di Napoli, ridusse le tasse, attu\u00f2 la modernizzazione del sistema legislativo (compresa la valutazione dell&#8217; operato dei magistrati a fine mandato&#8230;).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e8 dunque la palese incapacit\u00e0 dell&#8217; attuale classe dirigente? Tre le ipotesi rimaste sul tavolo: 1) non abbiamo ancora toccato il fondo (ma poco manca); 2) si spera che altri facciano il &#8220;lavoro sporco&#8221; (la Trojka europea); 3) si procrastina il tutto finch\u00e8 la Germania sar\u00e0 costretta a decidere se far aprire i borsoni del denaro all&#8217; Europa (monetizzazione dei debiti tramite BCE, eurobonds) oppure far saltare l&#8217; euro. Nel frattempo, anche i moderati italiani preferiscono continuare nel letargo mentale e <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/editoriali\/13_agosto_26\/la-solitudine-dei-moderati-ernesto-galli-della-loggia_4789f710-0e0c-11e3-94c3-5ad04b7d12ed.shtml\">non prendere posizione<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Merkel-Steinbr\u00fcck-TV-Duell.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1381\" src=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Merkel-Steinbr\u00fcck-TV-Duell-150x150.jpg\" alt=\"Merkel Steinbr\u00fcck TV-Duell\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>S&#8217; illude chi attende le elezioni tedesche del 22 settembre per leggere poi segnali di cambiamento della direzione del vento nelle parole di Frau Merkel (vincer\u00e0 lei). Il duello televisivo tra la cancelliera e lo sfidante della SPD, Peer Steinbr\u00fcck, \u00e8 stato soporifero tranne quando si \u00e8 parlato &#8211; brevemente &#8211; di Europa: mentre Steinbr\u00fcck accennava, senza esserne veramente convinto, a difetti e limiti delle politiche di austerit\u00e0 imposte dalla Germania, la Merkel ribadiva il mantra degli ultimi quattro anni, ovvero che i paesi in crisi devono fare le dure ma necessarie riforme e che distribuire soldi vuol dire perpeturare la situazione di scarsa competitivit\u00e0 di questi. \u00a0Nei sondaggi, i tedeschi sono ostili a trasferimenti europei e Angela Merkel continuer\u00e0 anche dopo le elezioni a mostrare un volto neoliberale all&#8217; estero e socialdemocratico in casa. La politica dei piccoli passi, del \u00ab wait and see\u00bb, dello scienziato Merkel, consapevole che ci vorr\u00e0 almeno una decade per far tagliare spesa pubblica e salari ai PIIGS, rischia di non funzionare, perch\u00e8 \u00ab La Germania non sta ballando, sta sonnecchiando\u00a0 su un vulcano \u00bb (Habermas). La ripresina economica \u00e8 fragile, &#8220;jobless&#8221; ed il sistema finanziario globale rimane un gigantesco Ponzi scheme tenuto a galla dalle banche centrali. Non serve essere dei guru della macroeconomia per attribuire un&#8217; alta probabilit\u00e0 a seri incidenti di percorso (tralasciando di considerare il rialzo dei tassi di interesse e un&#8217; eventuale guerra multilocale scatenata dall&#8217; intervento americano in Siria), che farebbero deviare il sistema da lenti ma progressivi aggiustamenti <a title=\"L\u2019 economia di Foucault\" href=\"\/?p=1304\">foucaultiani<\/a>. Questi ultimi passano inesorabilmente per drastici tagli del costo del lavoro (la Natuzzi, ad esempio, si \u00e8 dichiarata disponibile a rilocalizzare la produzione in Italia &#8211; dalla Romania &#8211; a patto che il costo del lavoro scenda da 92 a 50 centesimi al minuto), delle <a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2013\/09\/07\/lue-avrebbe-bisogno-di-11-milioni-di-immigrati-per-mantenere-suoi-pensionati\/701876\/\">pensioni<\/a> e dell&#8217; assistenza sanitaria. L&#8217; alternativa, tagliare la spesa improduttiva, ridurre imposte e costi di politica e burocrazia, pare &#8211; non solo in Italia &#8211; di difficile realizzazione. Le ovvie resistenze di lavoratori (&#8220;siamo pronti a mettere in campo gesti di difesa totale delle fabbriche e dei posti di lavoro&#8221;, Landini) e pensionati metteranno a nudo l&#8217; insostenibilit\u00e0 del debito e sposteranno l&#8217; onere dell&#8217; aggiustamento sul riallineamento del valore delle monete (\u00e8 sempre stato cos\u00ec nella storia degli ultimi 80 anni). Il popolo tedesco, posto di fronte alla scelta se continuare a far parte dell&#8217; unione monetaria e quindi accettare lo sforamento dei parametri di Maastricht di sempre pi\u00f9 paesi, un tasso di interesse tenuto artificialmente basso dalla BCE che sta mangiando i loro risparmi ed il ripianamento continuo e crescente (anche se pro-rata) del debito di Grecia, Portogallo, Spagna (ed altri), potrebbe scegliere di abbandonare l&#8217; euro e reintrodurre &#8211; insieme a pochi altri paesi macroeconomicamente coerenti &#8211; una moneta nazionale. Significativa, a tal proposito, una recente intervista del consigliere economico del ministro delle finanze tedesco Sch\u00e4uble, dal titolo &#8220;<a href=\"http:\/\/www.welt.de\/politik\/deutschland\/article119104708\/Deutschland-kann-die-Euro-Zone-nicht-retten.html)\">la Germania non potr\u00e0 salvare l&#8217; Eurozona<\/a>&#8220;. La previsione \u00e8 di un collasso di quest&#8217; ultima e quindi il consiglio alla Germania di abbandonare la moneta unica.<a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Quante-poche-persone-lavorano-in-Europa.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-1360\" src=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Quante-poche-persone-lavorano-in-Europa-300x159.png\" alt=\"Quante poche persone lavorano in Europa\" width=\"300\" height=\"159\" srcset=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Quante-poche-persone-lavorano-in-Europa-300x159.png 300w, https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Quante-poche-persone-lavorano-in-Europa.png 945w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Gli italiani che non attendono altro per continuare a campare con il sistema attuale, corrotto e basato su rendite di posizione, potranno contare sul prolungamento della festa per alcuni anni. La prugna, per\u00f2 &#8211; in assenza di un profondo ribilanciamento del contratto sociale -, diventer\u00e0 sempre pi\u00f9 secca, finch\u00e8 &#8211; per una popolazione in media sempre meno giovane &#8211; non potr\u00e0 che espletare un&#8217; unica finale funzione, quella tipicamente associata al suo nome e a tutti ben nota.<\/p>\n<blockquote><p>Niuna generazione ha mai veduto per tutto il suo corso la dolce pace; la guerra fu sempre l&#8217;arbitra de&#8217; diritti, e la forza ha dominato tutti i secoli. (da Ultime lettere di Jacopo Ortis)<\/p><\/blockquote>\n<p><a href=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/battlefield-earth.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-1375\" src=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/battlefield-earth-300x190.jpg\" alt=\"battlefield earth\" width=\"300\" height=\"190\" srcset=\"https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/battlefield-earth-300x190.jpg 300w, https:\/\/www.italjani.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/battlefield-earth.jpg 630w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prugna secca. Cos\u00ec, all&#8217; improvviso, un&#8217; immagine mentale\u00a0 sembrata sbucar fuori involontariamente. 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