EuroLira

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L’ immediata e risolutiva uscita dell’ Italia dalla drammatica situazione di crisi può diventare realtà attraverso l’ introduzione di una moneta nazionale parallela all’ euro, con la quale finanziare un Piano Nazionale per gli Investimenti produttivi ad alta capacità di riassorbimento dell’ occupazione. L’ EuroLira con parità rispetto all’ euro, con garanzie reali e con circolazione puramente elettronica è lo strumento che può dare sotto l’ egida nazionale – senza bisogno di alcuna autorizzazione europea – immediato respiro al sistema economico nazionale ed impedire il tracollo. Onde evitare il solito sperpero di denaro pubblico, si rende necessario istituire un comitato indipendente di esperti per l’ attribuzione di un ranking e l’ approvazione dei migliori progetti presentati dagli imprenditori, a cominciare – per esempio – dall’ alimentazione energetica da fonti rinnovabili per ogni singola casa italiana.

Negli ultimi due anni tramite questo blog, l’ analisi degli eventi macroeconomici a livello mondiale e l’ osservazione della ripetuta incapacità della politica nazionale ed europea nel trovar risposta alla crisi, ci hanno convinti della necessità di dover restituire all’ Italia sovranità monetaria – pur rimanendo all’ interno della moneta unica – come unica soluzione percorribile rispetto ad alternative improponibili (default, uscita dall’ euro) oppure illusorie (le riforme). L’ Italia è infatti un paese assai complicato, impossibile da cambiare in tempi brevi (troppi gli interessi in gioco) e l’ opzione “bizantina” della fuoriuscita dal sistema europeo ci riporterebbe indietro di decadi e ci isolerebbe nelle paludi nostrane del solito paese dei furbi e dei fessi. Le banche centrali di USA, UK e Giappone stanno immettendo trilioni di nuovi dollari nei loro circuiti economici per aggredire recessione e disoccupazione; se l’ Europa non lo fa oppure è troppo lenta, è compito dei governi nazionali intervenire con intelligenza tramite monete parallele.

Riportiamo di seguito, contando sulla pazienza dei lettori, i principali articoli pubblicati su ITALJANI.com utili per approfondire la logica sottostante al Manifesto per l’ EuroLira.

APPROFONDIMENTI PER COMPRENDERE IL MANIFESTO PER L’ EUROLIRA:

1) Perchè serve l’ EuroLira

2) Per comprendere le cause della crisi e le possibili soluzioni

3) Le alternative per il riequilibrio globale tra debiti e crediti

4) L’ importanza della spesa per investimenti e la necessità di riportare certezza giuridica in Italia

5) LatinExit, ovvero l’ opzione dell’ uscita dall’ euro

 

BOZZA DESCRITTIVA DEI PRINCIPALI MECCANISMI DI FUNZIONAMENTO DELL’ EUROLIRA:

– lo Stato italiano emette titoli di debito speciale denominati in EuroLire, scadenza 5 e 10 anni, remunerazione variabile al tasso ufficiale BCE oppure fisso (molto basso). Questi EuroLire-bond vengono sottoscritti da Bankitalia, che emette a tal fine la nuova moneta con circolazione in sola forma elettronica, e sono coperti dalle riserve auree. Bankitalia garantisce così la convertibilità 1:1 con l’ euro.

–  Un ente del governo italiano creato ad hoc (Ente Nazionale per il Rilancio Industriale), composto da membri indipendenti, nazionali e stranieri, di specchiata onestà e comprovata competenza, scelti tramite sorteggio da un pool di candidati selezionati da una rinomata società internazionale di head hunting, si occupa – assistito da una grande società di consulenza non italiana – di definire i criteri di ammissione e di valutazione dei progetti imprenditoriali da finanziare con le EuroLire. È ovvio che la definizione delle regole di governance (es. la visibilità via web per tutti i cittadini dei progetti, i CV degli imprenditori, l’ audit annuale, ecc.) è l’ aspetto più critico per garantire la qualità nell’ allocazione dei fondi dell’ Ente.

– I prestiti agli imprenditori avvengono con un margine per l’ Ente dell’ 1% e possono essere vincolati al co-investimento di capitale di rischio da parte di questi.

– È utile ipotizzare che si potrebbe legare il finanziamento dei progetti imprenditoriali per il Rilancio Industriale all’ attuazione delle famose riforme, mai fatte in Italia: creazione di zone franche a burocrazia zero (così si eliminano le distorsioni della politica locale), libera scelta della giurisdizione per le liti processuali (per esempio il tribunale di Londra o di Francoforte), cuneo fiscale ridotto, rispetto di moderni e rivisti vincoli ambientali. Gli imprenditori capaci, soprattutto giovani, farebbero a gara per rientrare in Italia e diventare una specie di eroi nazionali, mostrando al mondo il volto migliore del nostro paese.

– Tramite il moltiplicatore, molto alto quando si esce dalla recessione, l’ effetto sull’ economia sarebbe enorme e la circolazione elettronica costringerebbe tutti all’ onestà fiscale e sui contratti di lavoro, oltre a favorire lo sviluppo dei mezzi di pagamento mobile rispetto ad altri paesi.

– Contabilmente, l’ EuroLira sarebbe equivalente all’ euro e quindi non comporterebbe alcun onere amministrativo aggiuntivo per imprese e cittadini, per i quali sarebbe indifferente pagare in euro o EuroLire.

– L’ EuroLira è una moneta con sola circolazione interna e non depositabile presso le banche. Questo comporta l’ incentivo a spenderla, aumentando così la velocità di circolazione e quindi il reddito nazionale, e l’ impossibilità di creare effetto di leva tramite il meccanismo della riserva frazionaria del sistema bancario. Si può anche ipotizzare una remunerazione minima dello 0,5% per i dententori di EuroLire (essendo moneta solo elettronica, è semplicissimo farlo).

– Le imposte raccolte dallo Stato sulle transazioni in EuroLire (IVA, imposte sul reddito, oneri sociali, ecc.) possono essere destinate ad un fondo speciale per la riduzione dell’ imposizione fiscale in generale e per ammortizzare le perdite derivanti dai progetti imprenditoriali che non sopravviveranno per ripagare il prestito in EuroLire.

– A scadenza (5/10 anni), le EuroLire ripagate a Bankitalia possono venir distrutte con un click di computer (moneta temporanea, che ha assolto alla sua funzione di far ripartire l’ economia) oppure reimmesse nel circuito per iniziare un nuovo ciclo.

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